ALAN PARSONS A FIRENZE

“We’ re two of a kind, Alan and I…”

Lui è un mito della musica contemporanea! Ha lavorato con i Beatles, è stato il mago del suono del disco più importante della storia del rock: “The dark side of the moon” dei Pink Floyd, ma sopratutto ha creato, insieme all’indimenticabile Eric Woolfson, una band che ha realizzato canzoni bellissime che hanno segnato la vita di moltissime persone in tutto il mondo e che a me regalano sempre emozioni bellissime. Lui si chiama Alan Parsons e la band di cui parlo si chiama “Alan Parsons Project”. Chi di voi non ha mai ascoltato una loro canzone alzi la mano! “Eye in the sky” è conosciuta in tutto il mondo, “Sirius” è ancora la sigla con cui entrano in campo i Chicago Bulls (il nome Michael Jordan vi dice niente?), “The turn of a friendly card” è probabilmente la più bella suite di tutti i tempi, senza dimenticare brani come “Games people play”, “La sagrada familia”, o la splendida “Silence and I”, un brano da ascoltare in religioso silenzio. Bene, io questo mito vivente l’ho visto dal vivo, in concerto a Firenze, e lui, Alan Parsons in persona, alla fine è venuto verso di me e mi ha regalato il plettro con cui aveva suonato la chitarra!!! E’ stato come se Dante mi avesse regalato la penna con cui ha scritto le sue opere, o come se Garibaldi mi avesse dato la sua spada! E come se non bastasse, P.J. Olson, il cantante del gruppo, mi ha regalato il foglio con la scaletta del concerto, che adesso è appeso alla porta della mia camera!

Qui sotto la foto del momento in cui Alan Parsons mi consegna il suo plettro. Io sono di spalle, ma l’acconciatura è inconfondibile!

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Questi sono i plettri che mi hanno regalato Alan Parsons e Dan Tracey

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Questa invece è la band al gran completo: Alastair Greene e Dan Tracey alla chitarra, Todd Cooper al sax, Guy Erez al basso, Manny Focarazzo alle tastiere, Danny Thompson alla batteria, il cantante P.J. Olson e, naturalmente, Alan Parsons.

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Ed ecco qui la scaletta del concerto che mi ha dato P.J. Olson e che adesso è appesa nella mia cameretta

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E siccome i concerti mi piace guardarli ed ascoltarli bene, ero in prima fila col mio fratellino Cristiano il quale, per la prima (e finora unica) volta, non si è addormentato ad un concerto!

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